Paleo diet….. Moda o Scienza

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Oggi sempre piu’ si sente parlare di questo “nuovo” approccio alimentare fondato sul nostro corredo genetico. L’uomo è comparso due milioni di anni fa ed è stato dimostrato che la sua composizione genetica, ad oggi, è cambiata meno dell’1% e quindi le informazioni nutrizionali rimaste nella memoria del nostro codice genetico sono identiche a quelle dell’era della pietra. In altre parole, siamo progrediti in molti settori, ma la nostra genetica è “uguale” a quella dell’uomo del paleolitico.

Ma oggi, nel 2011, come facciamo a sapere cosa mangiava l’uomo del passato ?

Ciò è permesso dallo studio: – dei resti scheletrici – dallo studio della diversa usura dei denti, dovuta alla masticazione di animali o vegetali – degli strumenti litici da esso fabbricati – mediante censimento di resti animali e vegetali ritrovati in siti preistorici, che consentono di identificare le specie più presenti nella dieta dell’uomo paleolitico.

In base a questi sistemi di indagine che oggi possiamo comprendere l’evoluzione alimentare che va dai primi ominidi (4 milioni di anni fa, nell’Africa orientale, che inizia la storia evolutiva umana) all’Homo sapiens.

L’uomo ha trascorso più del 99% della sua esistenza sulla terra praticando caccia, raccolta e pesca, privilegiando l’una o l’altra attività secondo le condizioni ambientali. Parliamo, quindi, di un alimentazione basata su carne, pesce, noci, semi, vegetali e frutta. Grazie agli studi del dott. Loren Cordain dell’Università del Colorado (ideatore dell’alimentazione paleolitica), si è dedotto che quasi il 60% delle calorie derivava dall’ingestione di animali e in particolare, gli ominidi prediligevano organi interni e midollo osseo e nutrendosi raramente di uova. Oggi alcune tribu’ conservano ancora questa caratteristica, come gli aborigeni del deserto australiano, alcune tribù delle Filippine, gli indios della foresta amazzonica.

Circa 12.000 anni fa, questo corredo genetico formatosi in milioni di anni (pensate a come possono influire 12.000 anni su MILIONI anni) viene completamente stravolto da un cambiamento non accettato ancora dal nostro organismo: la nascita dell’agricoltura e dell’allevamento che permettevano all’uomo di non migrare piu’ con l’alternanza delle stagioni, e consentivano di conservare cibi per tutto l’anno come latte e derivati, cereali, definiti al giorno d’oggi, indispensabili per una dieta sana. Gli alimenti nati e/o importati da questo periodo in poi andrebbero contro le nostre caratteristiche genetiche. Inoltre si parlerebbe di alimenti altamente calorici e poveri di nutrienti, a differenza degli alimenti pre – agricoltura ricchi di vitamine, sali minerali, proteine, ecc. L’influenza del contrasto tra pre e post agricoltura sul nostro corredo genetico ha scatenato molto probabilmente, nell’ultimo decenni, la disinsulinismo o Sindrome X che nel trascorrere del tempo è in grado di procurare ipertensione, obesità, iperlipidemie, diabete, malattie cardiocircolatorie e altro ancora. Ciò accade, in quanto, 12.000 non bastano a modificare i nostri geni e riadattarli a questi nuovi alimenti. Infatti, per verificarsi tale situazione / evoluzione devono passare 20.000 / 60.000 anni.

 

Parere strettamente personale !

Vorrei ragionare su questo approccio alimentare, indipendentemente dal fatto che possa essere chiamato alimentazione del paleolitico o metabolica o zona o altro ancora.

Cosa si mangia in questa alimentazione ?

a) Frutta e Vegetali non amidacei Alimenti decantati anche nei migliori salotti televisivi per le loro ottime caratteristiche. – Ricchi di acqua (il nostro corpo è costituito principalmente di acqua e la sua introduzione esterna è il massimo per la salute del nostro organismo) – Ricchi di vitamine e minerali (annoverati spesso e volentieri nella prevenzione di malattie) – Ricchi di fibre (ottimi spazzini e mitigatori insulinici). – Ricchi, in modo particolare la frutta, anche se con alcune differenziazioni, di fruttosio. Zucchero a basso indice glicemico che dona costantemente energia all’organismo evitando sbalzi glicemici causa di tante situazioni avverse. – Inoltre il consumo di grandi quantità di verdura, frutta produce nel corpo un ambiente alcalino, non acido, con effetti protettivi per ossa e salute in genere (sull’acidificazione occidentale si potrebbe parlare tanto).

b) Carni prevalentemente magre – pesce e frutti di mare Sulle carni magre anche qui penso che il giudizio è unanime. Alimenti ricchi di proteine nobili con pochi grassi saturi. Pesce e frutti di mare, ancora ottime proteine con l’aggiunta di grassi (omega 3 – quando non vengono fatti crescere in allevamento) esageratamente benefici al nostro organismo

e) Frutta secca Ottime proteine vegetali con fonte lipidica ottimale Sono da evitare tutti i cibi spazzatura e i prodotti industriali – tutti i dolcificanti – cibi con grassi idrogenati – gli oli raffinati – caffè – alcool – conservanti – coloranti Non bisogna assolutamente calcolare l’apporto calorico ma bisogna mangiare a sazietà. Orientatevi verso la qualità (scegliere solo certi alimenti) e non verso la quantità (1000 – 2000 o 3000 calorie).

Loren Co rdain consiglia, nel suo libro il rispetto di queste regole:

- Assumete una buona quantità di proteine animali

- Mangiate meno carboidrati di quelli di solito consigliati dalle diete popolari ma assumere frutta e verdura, senza tuberi amidacei, cereali e zuccheri raffinati – Assumere fibra, sempre da frutta e verdura

- Assumere una moderata quantità di grasso, sopratutto omega 3 e omega 6 in quantità uguali – Nutritevi di cibi ricchi di potassio e poveri di sodio

- Seguite una dieta ad alto contenuto alcalino, cioè ricca di minerali come calcio, potassio, magnesio -

Preferiti i cibi ricchi di fitochimici, di vitamine, di sali minerali e di antiossidanti.

Secondo voi c’è qualcosa di nocivo in questo ?

Sembra che vengano consigliati alimenti dall’altissimo valore nutrizionale e sconsigliati il resto. Sull’apporto di cereali si può essere in accordo o non ma è innegabile che dall’oro avvento nella civiltà umana, l’uomo ha iniziato ad avere qualche patologia. Tutti parlano dei benefici (?) dei cereali ma nessuno dice che i cereali contengono – glutine proteina capace di provocare forti reazioni autoimmuni nel pancreas, nell’intestino, nella tiroide – fitati che bloccano l’assorbimento di importanti sali minerali e riducono l’assimilazione proteica – l’esorfina che provoca quella sensazione di relax data da un bel panino ma da anche dipendenza.

Per quanto riguarda i latticini e derivati mi chiedo………….. ma come, si demonizzano i grassi saturi in quanto deleteri per le nostre arterie, e poi si consiglia l’assunzione quotidiana di latticini e derivati ? Continuando sui grassi, bisognerebbe prima di verificarne il quantitativo negli alimenti valutare il rapporto omega 6 / omega 3. Il rapporto ottimale è 1:1. Le carni e i grassi animali della dieta Paleolitica raggiungono un rapporto di 4:1, quasi perfetto. Le carni attuali provenienti da bestie allevate, guarda caso, con farine di cereali contengono un rapporto omega 6/omega 3 di 20:1 che è quello presente in qualsiasi tipo di cereale!! Quindi, è meglio dire che la carne fa male o possiamo dire che la carne fa male quando gli animali si alimentano in modo innaturale ?

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